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Gramigna.
Ho guardato in faccia alla realtà.E mi ha fatto male.
Male da volermene fortemente tornare a casa e nascondermi agli occhi del mondo.
La gente vede e non tutta è così presa da sé stessa da non riconoscere un cuore ferito quando ce l’ha di fronte.
E capita poi che ti metti li, in auto, in coda, nella tua città mentre fuori inizia a piovere a dirotto e, mentre ti chiedi come farai a proteggerti dalle cose che cadono inaspettate senza essere preparata all’eventualità di poterti lasciare andare senza nessuno che dietro ti prenda fra le braccia, vedi qualcosa che ti ricorda roba che non avresti voluto che.
I ricordi inaspettati fanno più male del colpo vero e proprio.
Perchè non è quello che brucia di più ma ripensare a quella sera che sei tornata a casa e hai vomitato tutti i pensieri dolci, tutto l’amore che avevi preso e regalato, tutti i sorrisi e tutto il calore che c’era.
Mancano cose dentro.
Mancano abbracci ma non vuoi più quelli di chiunque.
E desideri quelli di una persona precisa.
Quella li che saprebbe stringere come nemmeno riesci ad immaginare quanto.
Poi, invece, ti accorgi che non sei nemmeno più in grado di sentirlo quel fuoco.
E lasci che il tuo cuore ritorni dove sempre era stato fino a poco prima: nel freezer del sottoscala.
Gramigna.
Poi, invece, ti accorgi che non sei nemmeno più in grado di sentirlo quel fuoco.
E lasci che il tuo cuore ritorni dove sempre era stato fino a poco prima: nel freezer del sottoscala.
Gramigna.

2 commenti:
Bisogna partire dal presupposto che è tutto quanto COSì assurdo, io, te, tutto il resto del mondo,se parti da lì tutto diventa più leggero. Forse.
in bocca al lupo per tutto
:-)
Tesoro non ti sarà d'aiuto più di tanto ma certe volte sapere quello che si vuole è già tanto("E desideri quelli di una persona precisa").
Bella consolazione dirai.
Ma avere un caos dentro che non ti permette nemmeno di mettere a fuoco cosa dannatamente vorresti nel caso fossi miracolosamente dotato di una bacchetta magica rischia seriamente di farti perdere il senso della realtà.
E allora nascondiamoci insieme.
Fino a quando si può, stella.
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